"Da Napoli a Squinzano fu breve il passo, che nobiltà spagnola condusse in basso, qui, dove le cinque torri furono opifici, a chi, sudando,produsse ambo i beneflci"
"PALAZZO DE CASTRO DEI CONTI DI LEMOS" (sec. XVIII)
Monforte di Lemos, città spagnola e capitale della zona della Ribeira Sacra, su questo territorio ebbe origine e sviluppo la nobile stirpe dei DE CASTRO, signori della CONTEA DI LEMOS, i quali vennero in Italia nel luglio 1599 al seguito di Fernando Ruiz De Castro VI conte di Lemos, nominato Vicerè di Napoli, dal Re di Spagna Filippo III d' Asburgo, al quale dette l'incarico di costruire il Palazzo Reale di Napoli, ne danno conferma Leonardo di Argesola, scrittore spagnolo di famiglia italiana, e il di lui fratello, Bartolome Juan, sacerdote e cappellano di Corte; icona gentilizia di rappresentanza le CINQUE TORRI, plasticamente presenti nel vestibolo di questa residenza e sul frontespizio della tomba di famiglia, dedicata a Maria SS. Addolorata, ubicata nella tenuta "Perlangeli".
Capostipite del ramo squinzanese ne fu il dott. fisico Consalvo, il figlio maggiore Francesco Saverio; che più volte, avrebbe ricoperto la carica di Sindaco, dapprima domiciliato nella strada del "Liane Vecchio"(nei pressi della piazza), fece edificare il grande palazzo di famiglia nel 1795, data confermata dall' epigrafe situata all'estemo dello scalone d'ingresso (DEO AUSPICE ERECTUM A.D. MDCCLXXXXV dall' architetto G. Miglietta) occupando, tutta intera l'area compresa fra l'antica strada di San Leonardo, l'attuale via Matteotti e il tratto costeggiante "la chiazza te lu Vancu"-"piazza del Sedile", il cui portale e contrassegnato dalle iniziali DC (De Castro), in cui si presume esistesse un piccolo abitato forse una torre fortificata inglobata nell'attuale palazzo.










